giovedì 1 novembre 2007


Secondo la mitologia greca, Eos (Ηως) era la dea dell'Aurora, madre dei venti e delle stelle e ancora sorella di Elio, il sole, e di Selene, la luna.
Dal giorno della morte del figlio Memnone, ucciso da Achille durante l’assedio di Troia, Eos piange ogni mattina dando vita con le sue lacrime alla rugiada. Nell’Odissea, Omero la chiama "la dea dalle rosee dita".

Da queste suggestioni, dagli elementi primordiali e dalla loro inesauribile magia nasce la compagnia di danza EOS.

martedì 30 ottobre 2007

lunedì 29 ottobre 2007

Un momento dell'esibizione al Leningrad cafè

Le idee prendono forma...(Leningrad cafè)






Aurore allo specchio...



















Ecco, quella ben nota luce,
che riappare da un infinito numero di volte,
si è levata a oriente dalla tenebra,
rendendo distinguibile il mondo.
Che ora le splendenti figlie del cielo, le Aurore,
preparino il cammino per gli uomini
.
( Rgveda IV 51, 1-2)

L’aria, l’acqua, il fuoco e la terra sono la matrice da cui il movimento procede per la creazione di coreografie emozionanti e a volte anche dissacranti.

La compagnia Eos offre lo spettacolo di una nuova cosmogonia, che si compone di passi, respiri, idee ma anche di elementi contemporanei e tecnologici.